


È vero che secondo le statistiche gli svizzeri fanno 2,9 vacanze all’anno, in crescita rispetto al periodo prepandemico. È vero che i parcheggi attorno all’aeroporto di Malpensa (e in misura minore anche di Linate e Orio al Serio) strabordano di vetture targate TI. È vero che ogni volta che si va a ritemprarsi su una qualche spiaggia italiana si finisce per incontrare un altro ticinese. Ma è anche vero, purtroppo, che ci sono tante famiglie che non riescono a concedersi neanche una notte fuori casa.
Leggi quiLe vacanze Reka sono il momento clou per tutta la famiglia. Per Monika Roth* e i suoi tre figli, due maschi e una femmina in età scolastica, è l’unica possibilità per andare in vacanza. «Altrimenti sarebbe troppo costoso per noi», racconta la madre single. «Non dico ai bambini che siamo poveri. Sto solo cercando di essere una famiglia normale.»
Leggi quiUna decisione positiva da parte dell’Aiuto per le vacanzeReka crea grande gioia. Intorno al periodo natalizio, Gabriela Wenger viene asapere che la sua famiglia può andare in vacanza con Reka. «Per noi è un grandedono se la nostra candidatura viene accettata. Altrimenti non potremmopermetterci una vacanza.» La famiglia Wenger comprende i genitori e i loro 11figli. Il più giovane ha 6 anni, il più grande 26 anni.
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